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Alcune parole con Chino: primi album, infanzia, Chi Cheng

Sulla rivista Kerrang! (link) del 6 Marzo 2013 possiamo trovare un articolo dove il nostro Chino Moreno parla con Jason Aalon Butler, dei Letlive. (link), la band che ha aperto ai Deftones durante le date di Febbraio nel Regno Unito. Qui sotto trovate alcuni estratti dalla conversazione tra i due frontman.

Kerrang!

  •  Adrenaline

Il nostro primo album era all’insegna dell’energia. Il nome, Adrenaline, dice tutto. Ora, col senno di poi, ci sono un paio di momenti dove sento anche qualcos’altro, ma per lo più eravamo giovani e “RARRGH” per tutto il tempo. Quando è uscito Adrenaline non pensavo fosse tanto bello, ed è ancora adesso l’album che preferisco di meno, perchè è piuttosto adolescenziale.

  • Around the Fur

[…] era in qualche modo più smussato [rispetto ad Adrenaline] , suonava grande, e le cose incisive erano veramente incisive. Era anche la prima volta che venivamo in Europa, ricordo che è stato fottutamente folle, e ci sentivamo come se fossimo in cima al mondo. Avevo 23 anni. Sono stati dei bei tempi.

  • White Pony

Al tempo di White Pony, la scena musicale cominciava ad essere come questa. Nü-Metal era come la chiamavano e noi eravamo bloccati dentro questo nome […] non sono particolarmente arrabbiato al riguardo o penso che eravamo meglio di quelle band – una parte di me forse lo pensa – ma sentivo che eravamo la nostra band. Era un’idiozia metterci dentro a quel nome ed eclissarci con i Limp Bizkit, Korn e cose del genere. Ognuno per la sua strada – sono delle grandi band per quello che fanno – ma sentivo che noi avevamo la nostra identità personale.

Chino Moreno

  • Infanzia

Dove sono cresciuto, era un quartiere per lo più di gente di colore e messicani. Stavo fuori con i miei amici tutto il giorno, ma quando si accendevano i lampioni per strada, andavano a fare cazzate in giro e si prendevano gioco me, mi chiamavano “piccolo bambino bianco” perchè non lo ero. La musica era la mia passione. Ovviamente non sono bianco, ma siccome volevo ascoltare qualsiasi cosa e avevo un buffo taglio di capelli, lo ero!

  • Chi Cheng

Ho parlato con suo fratello la scorsa settimana, ma ormai è passato un anno [dall’ultima volta che è andato a trovarlo]. E’ dura vederlo, sai? E’ in uno stato dove non ricevi alcuna risposata. Tu dici qualcosa e non c’è un sorriso, o qualcos’altro. Lui è in questo stato ed è un vero peccato vederlo così. La cosa migliore da fare è rimanere positivi perchè un giorno potrebbe essere che dica qualcosa come “Hey”. Può accadere, ma quando? Chi lo sà. Quindi la viviamo giorno per giorno. Non passa giorno che noi non parliamo di lui. Prima stvamo parlando di lui – stavamo ricordando giusto qualche cosa divertente. Se ci pensi, ho passato ogni giorno con lui da quando avevo 15 anni fino al suo incidente, quindi ho passato un bel po’ di anni nella mia vita con qualcuno. Quando qualcuno muore, in qualche modo puoi andare avanti perchè è finita, ma lui non lo è, lui è ancora qui.