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Intervista a Chino: Crosses, Depeche Mode, Soprannaturale

Cosa c'è in programma prossimamente per i Deftones?

Abbiamo appena finito il tour, staremo fermi per il resto dell'anno. Cominceremo a scrivere qualcosa all'inizio del prossimo anno…

Oltre a questa domanda, il Nostro Chino intervistato su RollingStone (link), parla dei Crosses, della sua passione per i Depeche Mode, del soprannaturale e di Chi. Qui sotto la traduzione completa.

Rolling Stone

Come descriveresti i Crosses?

Ascoltando la musica, puoi sentire molte delle influenze arrivate dall'era new-wave. Era la scena in cui sono cresciuto. Mi è capitato di finire in una band metal quando avevo 15 anni. Ho sempre avuto una profonda passione per molta della prima musica elettronica e musica campionata.

Alcune canzoni sembra rappresentino gli anni del vostro sviluppo musicale. Per esempio, c'è una canzone chiamata "Nineteen Eighty Seven."

[Chitarrista] Shaun [Lopez] ha dato il nome alla canzone, ma quello era un viavai di anni per la musica per me. Ho ascoltato molta musica come i Depeche Mode e il mio intero concetto di musica è cambiato. Prima di quello, stavo ascoltando Michael Jackson, e forse un po' di rap come gli Afrika Bambaataa. Poi, mia sorella mi ha dato una cassetta dei Depeche Mode in una calza di Natale. Per me i Depeche Mode erano fantastici. Hanno avuto molte delle stesse drum machine, un sacco di stessi suoni come l'hip-hop, ma avevano molta melodia e stati d'animo e tonalità scure. Mi è piaciuto il ritmo, la parte di danza, ma mi piaceva anche la melodia.

Le croci sono usate fortemente nel vostro immaginario e nei titoli delle canzoni. Che cosa significano per voi?

Penso che molte band siano influenzate da simboli religiosi e non necessariamente Cristiani o Cattolici. La nostra band non segue nessuna di queste fedi. È un discorso di estetica. L'arte, il modo in cui lavora. Il nome iniziale della band doveva essere Holy Ghost. Ma all'ultimo minuto, un'altra band è uscita con quel nome, quindi Shaun ha suggerito Crosses. È un simbolo molto forte. Tre croci sono fantastiche. È grande da vedere, e siamo in tre nella band.

Crosses

Avete una canzone chiamata Telepathy, e alcune canzoni che fanno riferimenti all'occulto. Credi in queste cose?

Oh, certamente. Sono sicuramente dentro a tutte queste cose. Tutti nella band lo siamo. È una cosa affascinante da cercare ed entrarci. La religione, in qualsiasi forma, per me è sempre interessante per via di quanto è potente. Non la religione di per sè, ma le persone che la seguono… L'effetto che ha sulle menti delle persone.

Hai mai sperimentato questo tipo di cose?

Yeah, ogni giorno! I déjà vu sono una delle cose più strane che mi capitano. E sconvolge la mia mente. Più o meno sei mesi fa, mi sono svegliato e poi ricordai di fare la stessa identica cosa che stavo facendo, mentre la facevo! Di solito è qualcosa di stupido, come fare un toast. Non deve essere qualcosa di serio. È, come dire, "Wow, L'ho già fatto prima!". E ti senti gettato indietro nel tempo. Dimostra solo che la mente è più potente di quanto sappiamo.

Per un po', stavi subendo dei contraccolpi da alcuni tuoi ascoltatori che volevano vederti fare solo metal. Ora, hai fatto abbastanza progetti non-metal per cui le persone non si aspettano più musica pesante da te?

Mi piace pensare che quelle persone capiscano quello che sto facendo. Non voglio aver da fare solamente una cosa. Con i Deftones, sono abbastanza protetto. Quindi, non devo fare nessuno di questi progetti. Ma, sono divertenti, quindi perchè no? Spero che quelle persone lo apprezzino. È meglio di sedersi e giocare ai videogame, o quantaltro.

Chino Moreno - Big Day Out Sydney [Adam Davis-Powell / Demon Race Production]

Cosa c'è in programma prossimamente per i Deftones?

Abbiamo appena finito il tour, staremo fermi per il resto dell'anno. Cominceremo a scrivere qualcosa all'inizio del prossimo anno. Mi sono trasferito in Oregon e Stephen è giù a Los Angeles, Abe e Frank sono a Sacramento e Sergio è in Europa. L'idea è di stare assieme. Gli ultimi due album, eravamo solo noi in una piccola stanza e iniziavamo a suonare. Lavoriamo organicamente, che penso sia meglio di io che scrivo una canzone e dico, "Hey ragazzi, imparate questa". Fiduciosamente a Febbraio staremo un paio di settimane assieme, giusto per stare assieme e scrivere musica.

Il bassista dei Deftones, Chi Cheng, è morto di recente dopo aver speso vari anni in uno stato semi-cosciente. Il tuo processo di guarigione per questa perdita, è ancora in corso?

[Pausa] Sarà sempre pensato ogni giorno. Non è qualcosa che va via, ovviamente. Penso che quando è morto, è stato molto difficile. Erano cinque anni in uno stato dove non poteva parlare. Esisteva, ma non esisteva. Era qui, ma non qui. È stato molto difficile per noi ed è stato molto duro con lui. Con la sua scomparsa mi sento come, non per tornare indietro al soprannaturale, lui è più con noi ora di quando ha dovuto stare cinque anni bloccato in quel tipo di, in mezzo allo spazio. È un po' sollevante sapere che lui non soffre più. Non c'è giorno che passa in cui io non pensi a lui.