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Intervista a Chino & Abe: Scrittura, Varie

La settimana scorsa il sito Wat kyk jy? (link) ha pubblicato una lunga intervista fatta ai nostri Chino ed Abe durante i concerti in Sudafrica. Alla fine Chino prospetta un futuro album per i Deftones!

Wat kyk jy?

Prima di tutto, grazie per essere venuti in Sudafrica. Come vi approcciate ad un concerto al chiuso (come questo) rispetto ad uno all’aperto come Oppikoppi?

Chino: Nah, voglio dire, non ci pensiamo troppo nel senso di essere all’aperto o all’interno. Musicalmente cerchiamo di coprire al meglio tutto il catalogo che abbiamo. Questo è come se fosse speciale per noi, è la prima volta che siamo qui per cui cercheremo di suonare un po’ di tutto. Sono sicuro che faremo cose che le persone hanno voglia di ascoltare, cercheremo di fare del nostro meglio.

Ci sono alcuni album o canzoni che sono meno rappresentati ai vostri concerti o cercate di tenere tutto bilanciato?

Chino: Cerchiamo, ma abbiamo i nostri preferiti. Fuori dalla nostra collezzione abbiamo delle canzoni che ci piacciono personalmente e insieme le suoniamo molto bene. Ci sono delle canzoni che sono quasi sempre nella scaletta come “My Own Summer (Shove It)” e “Change (In the House of Flies)“. Ma cerchiamo di mettere anche nuove canzoni perchè sono nuove per noi e divertenti da suonare.

Il vostro ultimo album “Koi No Yokan” è stato ricevuto molto bene dalla critica. È cambiato il vostro approccio nel creare la musica? L’album è uscito personalmente da voi, o è come raccogliere le cose tra i propri figli?

Abe: Noi cerchiamo di tenerlo leggero e sciolto e divertente, all’inizio e principalmente. Negli anni abbiamo superato periodi di tensione che sono molto ben documentati. Ma è la vita.
Gli ultimi due album sono un esempio di dove le cose sono state molto, molto meglio e dove siamo riusciti di arrivare al dunque, il tutto mentre abbiamo una vita. Ma essere in grado di tirarlo fuori, non di fretta per il fine di farlo di fretta, avendo un obbiettivo ed essere capaci di realizzarlo.

Abe & Chino

Hai detto tenerlo leggero e tenerlo naturale. Sentite mai la pressione per far andare la musica in una direzione in cui non siete ancora andati? O questo è riservato per i progetti secondari come Team Sleep?

Chino: Nessuna pressione. Penso che lo facciamo in linea di massima perchè apprezziamo differenti tipi di musica. Non abbiamo nessuna formula da seguire. Attualmente è divertente per noi provare e fare cose diverse. Anche se non ci siamo mai spinti troppo lontani… Cerchiamo di restare fedeli al nocciolo del nostro suono, che è rock guidato dalla chitarra, ma ad oggi ci sono diversi elementi musiali che ascoltiamo. E cerchiamo di portarli nella nostra influenza musicalefacendolo in un modo non preparato. Cerchiamo di farlo, ed è molto naturale, molto organico.

Siete mai usciti con qualcosa che non stava nel suono Deftones, o per meglio dire, tenete queste idee per progetti secondari?

Chino: Per niente. Onestamente penso che le canzoni che faccio con altri progetti o che qualcunaltro faccia con altri progetti possa essere in sintonia con quello che facciamo come Deftones. Penso solo che sono con persone diverse e finiscono per essere un po’ differenti ma non ho mai pensato che non possano funzionare per questo o non vadano bene per quest’altro. Penso che in linea di massima esca da ognuno di noi in modo genuino, non in modo artificioso.

Abe: Penso che ogni cosa possa andare bene come Deftones e questo è perchè è una bella band in cui essere.

Chino: Negli anni abbiamo capito con i dischi che abbiamo fatto, di lasciarci aperti o suscettibili nel portare dentro altro, e lasciare altri suoni entrare. Il nostro primo album era probabilmente il più chiaro e aggressivo, ma se lo ascolti ci sono alcune cose che non sono tipiche per un gruppo metal. Con ogni album penso le abbiamo esplorate sempre un po’ di più.

La scrittura delle canzoni è una cosa molto collaborativa? Arrivate tutti in studio con idee formate e come fate ad arrivarci assieme?

Chino: C’è qualche canzone dove le idee sono formate e portate ma la maggioranza, specialmente gli ultimi due album, sono solamente noi in una stanza dove una persona parte suonando qualcosa e poi tutti lo seguono e aggiungono le loro spezie personali.

Abe: È divertente, la spontaneità e la collaborazione.

Chino: È buono non venire con idee preconcepite su cosa faremo. Questo ci lascia liberi di sentire il momento in cui siamo e avere un fermo immagine di quel momento. Poi, quando guardiamo indietro all’album ci riporta indietro in quel tempo e diventa speciale per noi.

Abe & Chino

Parliamo della pressione delle vendite dell’album e di come lo percepiscono i fan. Questa pressione è un aspetto che si trova nel processo di creazione o si tratta di essere sè stessi e le persone rispondono a questo?

Chino: Non voglio sembrare insensibile ma non pensiamo ai fan quando facciamo un album. Non per essere scortese, ma non abbiamo mai fatto così. Abbiamo sempre fatto con i suoni che ci sembrano gradevoli e di solito funziona in questo modo. Per noi è naturale e suona naturale per i fan.

Nonostante gli innumerevoli nuovi gruppi, alcune band degli anni ’90 hanno rilasciato dei grandi album di recente, ad esempio l’anno scorso Soundgarden, Alice in Chains quest’anno con un nuovo album dei Korn, anche i Nine Inch Nails e così via. Volete condividere qualche pensiero al riguardo?

Chino: È difficile per me parlare per gli altri gruppi. Noi abbiamo avuto una vera e propria amicizia sin dall’infanzia. Ci conoscevamo l’un l’altro fin da quando eravamo bambini e siamo cresciuti insieme. A parte Chi, che non è qui…
Sento che la nostra band è un po’ differente da altre. Abbiamo ancora quella connessione e fin dall’inizio non c’è stato nulla di forzato , come se fosse qualcosa che abbiamo da fare.

Abe: Alcune di queste band sono state separate per molto tempo, come i Soundgarden, ma penso che siamo sempre una grande band ed è bello riaverli assieme.

Chino: Per quanto riguarda noi, a me sembra che non siamo mai stati separati. Sento che siamo stati assieme per tutto il tempo. Ed aver fatto così tanta strada nella nostra carriera e aver avuto un successo con il nostro ultimo album è magnifico.

Abe & Chino

Che cosa farete in Sudafrica? Che cosa vi aspettare?

Chino: Stavo cercando di venire qui, per un po’ di tempo. Siamo entusiasti di farlo così distante. È sempre bello andare in posti dove non siamo mai stati. Siamo una band da più di 20 anni e venire in un nuovo continente, nuova nazione e nuova città che nessuno ha mai visto, è entusiasmante.

Che cosa vi aspettate dal pubblico qui? Qualche idea?

Chino: Onestamente non saprei e odio andare con delle aspettative. Speriamo sarà il migliore di sempre ma contiamo per lo più nella speranza di suonare bene. E se suoniamo bene, il pubblico sarà molto recettivo.

Abe: È così. Speriamo solo di passare un bel momento.

Dove diresti che sono i fan più pazzi? Tranne il Sudafrica, certamente. Chi sono i più passionali, leali e devoti a voi durante tutti i  vostri anni di tour?

Chino: Io direi Sud America. Sembra che abbiamo molti sostentori latino americani, anche il Messico, o il Texas (ride). L’America Latina è molto rabbiosa per noi, passionale e conta delle folle molto grandi.

Ultima domanda. Che c’è in programma per il futuro per Deftones?

Chino: Il tour attuale sta arrivando alla conclusione e siamo in giro da un anno in questo momento. Ci stiamo prendendo delle pause nel mentre, ma pensiamo di fare un altro album, andando con la stessa mentalità di questo. Sai, andare e registrare quello che accade in quel momento. Abbiamo lavorato bene gli ultimi anni, e continuiamo in questo modo per farlo.

(Foto di Fred van Leeuwen (link))