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Update su ‘Eros’ e Chi

I Deftones sono tornati a parlare dell’attuale situazione della band e del nuovo disco:


“Vogliamo prenderci qualche minuto per parlare a tutti voi di Chi e del nostro nuovo album.
Per prima cosa, stiamo ancora pregando e sperando per il nostro fratello e compagno di band. Continua ad essere curare in ospedale, ma spesso ci sentiamo come se non sapessimo le sue reali condizioni e cosa gli stia succedendo, visto che continua a combattere un’infezione dopo l’altra mentre continua anche la sua solita battaglia nelle sue condizioni. Sappiamo che seguite i suoi progessi sul sito di “One Love For Chi”; lo facciamo anche noi. Quando avremo informazioni significative, non esiteremo a condividerle con tutti voi. Nel frattempo, continuiamo ad incanalare energia positiva per Chi.
Parlando del disco, ci sono state molte speculazioni su cosa stia succedendo ad “Eros”, il nostro album.
Le canzoni registrate per ‘Eros’ sono molto speciali per noi perchè sono le ultime (ma speriamo non per sempre) che abbiamo fatto con Chi; hanno una storia e molti significati per noi. Comunque, mentre stavamo completando ‘Eros’, abbiamo realizzato che questo disco non racchiude e non rappresenta al meglio chi siamo attualmente come persone e musicisti. Ed anche se queste canzoni un giorno vedranno la luce, abbiamo deciso tutti insieme che avevamo bisogno di usare un nuovo approccio, con bene in mente le pesanti condizioni di Chi. Siamo così tornati in studio per fare ciò che sentivamo fosse artisticamente giusto. La nostra ispirazione e la nostra unità sono più forti che mai e dovevamo canalizzare tutta questa energia in musica, per consegnare ai nostri fans ciò che meritano davvero: il miglior disco dei Deftones che possiamo fare.
La decisione di rimandare l’uscita di ‘Eros’ non c’entra pertanto con le condizioni di Chi, ma è una scelta puramente artistica fatta dalla band per scrivere, registrare e consegnare un prodotto ottimo. E come risultato, sentiamo davvero che questo sia il miglior disco che abbiamo mai fatto. Ed anche se Chi non suona il basso con noi, sentiamo comunque la sua presenza nei nostri cuori e nelle nostre menti ogni giorno che entriamo in studio, e questo nelle nostre canzoni si percepisce.”