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Intervista a Chino sui Palms e Varie

Ed ecco una nuova intervista, fatta sempre al nostro Chino da parte di MTV Hive (link) in data odierna. Principalmente sul nuovo progetto Palms, ma spaziando anche in vari ambiti non toccati finora, e, anche, una buona spiegazione di quello che pensa al riguardo di Eros. Buona lettura!

MTV Hive

La tua musica, specialmente quello che hai fatto con i Palms, bilancia pesantezza con un suono rifelssivo. Puoi spiegare il perchè?

Penso che sia una buona dicotomia e crea un artista completo. Con la musica che ho fatto in questi anni, c’è sempre un yin & yang tra le cose aggressive e le più introverse, cose emotive. Penso sia un’ottima dinamica per muoversi tra questi estremi.

Gli altri membri dei Palms hanno adottato questa tecnica come loro specialità negli ISIS.

Vero, io non pensavo a tutto questo durante la registrazione. Ho solo reagito alle melodie che avevano già fatto. Le canzoni sono molto spaziose e d’atmosfera, cinematiche per qualche verso. C’è molto calore, ma è anche freddo in alcune parti. Penso che raggiungono entrambe le estremità dello spettro. Quando sto facendo una parte o l’altra, non mi sento fuori posto o come se stessi cercando di fare una o l’altra parte.

Vorresti dire che questi rudi, selvaggi e pesanti artisti ora sono i più emozionali e vulnerabili?

Non voglio dire che sia così per tutti. Per me, la musica pesante è arrivata tardi nella mia vita. Ho ascoltato molto British-Pop e New-Wave quando ero giovane. Sono sempre stato connesso con i Depeche Mode e gli Smiths. Poi sono entrato nella musica pesante nel corso degli anni.

Chino MorenoQuando ti riferisci alla musica dei Palms come cinematica, avevi qualche film in particolare per la testa quando registravi?

No, ma ho immaginato moltissimi paesaggi. Come per il titolo “Tropics” o “Patagonia” fanno riferimento alle rispettive regioni. Qualche canzone è più fredda, più criptica, e ha una sensazione intergalattica. In altre canzoni sembra di essere in spazi esterni, o in spiaggia.

Posso capire questa cosa, ma so che i film hanno sgattaiolato nel tuo lavoro con i Deftones. Avete chiamato una canzone 976-EVIL come l’omonimo film del 1988.

Si, amo quel titolo, amo i vecchi film horror, specialmente quelli degli anni ’80. Quelli erano gli anni in cui stavo diventando maggiorenne, e ho una connessione con i film degli anni ’80.

Hai mai composto quel numero con la speranza di evocare il Diavolo?

No. No, non l’ho mai fatto.

Tornando alle località tematiche nei Palms, avete messo “Tropics” e “Antarctic Handshake” vicine. Che cosa connette queste canzoni?

La sequenza è stata quella. “Antarctic Handshake” suonava come chiusura del disco. È una canzone fredda. È molto criptica, ma ha una sorta di vibrazione buona. Un po’ del testo sta nel dire “goodbye” nella maniera più civile possibile, ma è una sensazione triste. La canzone mi ha fatto sentire in quel modo. Il battito di tamburo ritardato, suona molto distanziato. È un triste addio.

Chino MorenoStai dicendo “goodbye” (addio) a qualcuno in particolare?

No, è un’emozione nella sua interezza. C’è una gamma di emozioni, non solo una nel disco, ma nella vita di tutti i giorni, e tutti ci conviviamo. Quando scrivo un disco, non dico “Questo sarà il mio disco felice” oppure “Questo sarà il mio disco triste”. Con della musica come questa, è impossibile andare con solo un’emozione. È un range di emozioni, e io le seguo solamente.

Ci sono delle emozioni, o significati, dentro le canzoni, così potenti che non ti piace parlarne nel particolare?

In realtà no. Non ho mai sentito come se stessi scrivendo qualcosa e stessi espellendo dei demoni. Non faccio musica in questo modo. Non voglio dire che non accade mai, ma quando registro, è solamente la mia reazione alla musica. Mi piace dire che è molto genuina e spero che superi la prova del tempo. Ma non l’ho fatto per sentirmi soddisfatto in nessun modo. È più di un esperimento divertente. Non ho un ordine del giorno al riguardo.

Sei preoccupato delle persone che hanno un preconcetto sulla musica dei Palms, e pensano al frontman dei Deftones con le  persone degli ISIS?

Ci sono persone che sono fan degli ISIS e alcune che sono fan dei Deftones, e gli piacciono alcune cose delle nostre band. Alcuni nostri fan vanno ai concerti e non amano le cose pesanti. Alcuni amano solo quelle pesanti e cadono addormentati durante i pezzi rilassati. Non sono un fan dell’avere aspettative. So che è strano ma cerco di non aver aspettative. Quindi quando qualcosa è bella, è veramente bella.

Finchè stiamo parlando dei Deftones, il vostro bassista Chi Cheng è morto in Aprile dopo aver passato quasi cinque anni in coma. Avete in mente di rilasciare Eros, l’ultimo album che ha registrato con voi, poi accantonato nel 2008?

Chi ChengMi hanno chiesto molto a proposito di quell’album. Ho sempre dato la stessa risposta “No, no, no, no, no, no, no”. Dopo la morte di Chi, sono tornato ad ascoltare qualcosa di quell’album ed è stata un’esperienza molto intensa. Penso potremmo rilasciarlo, ma non abbiamo nessun piano definitivo. C’è del lavoro da fare. Come Deftones siamo andati avanti in una forte e positiva direzione, quindi fermarci a riflettere su qualcosa di cinque anni fa, non so se siamo pronti per questo. Non sono sicuro se è su questo in cui vogliamo mettere la nostra energia. È una cosa speciale per noi: è l’ultima volta in cui Chi ha suonato. Verrà alla luce un giorno. Ma non so quando.

Mi sembra giusto. Prima di concludere, è vero che una volta sei passato davanti al camerino di un grande, cattivo, aspro e duro fondatore dei Pantera, Phil Anselmo, e hai sentito che stava ascoltando… gli Smiths?!

[Ride] Si, è vero!

È come scoprire i propri genitori fare sesso. Hai fatto in modo che non ti abbia visto mentre lo coglievi in fragrante?

Era il 1996. Io ho detto qualcosa tipo “Stai ascoltando gli Smiths?” e lui ha risposto qualcosa tipo “Certo, mi piacciono gli Smiths!”