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Traduzione intervista a Chino pubblicata da “The Irish Times”

Mentre attendiamo con ansia il 15 febbraio e qualche nuova news, ecco la traduzione dell’intervista fatta da “The Irish Times” a Chino pubblicata in data 19 Dicembre 2012.

Il vostro nuovo album si chiama Koi No Yokan. Puoi spiegare il titolo?

E’ un termine giapponese che grossolanamente si può tradurre in amore a prima vista, ma non c’è una traslitterazione in inglese. E’ un termine potente e molte persone sono abbastanza fortunate da provarlo in un modo o nell’altro. E’ sempre difficile quando devi descrivere un disco con un nome o una frase. Molte volte i nostri titoli non significano niente, ma questo gli da qualche significato. Non è completamente un disco a concetto, ma la nozione del titolo è molto forte. Penso che abbiamo fatto un disco splendido, con molte canzoni fortemente emotive nelle quali le persone possono immedesimarsi.

Il primo singolo, Tempest, sta avendo molte recensioni entusiasmanti. Come percepisci questa canzone?

E’ difficile per me sceglierne una favorita. E’ come da bambini in un certo senso. Non è la mia favorita dell’album, ma è ottimo che ha avuto tale reazione. Ora c’è molto altro da sentire per quelli che sono interessati all’album. Sono delle canzoni molto diverse tra di loro.

Ho sentito un cenno di Mastodon al riguardo di questa canzone. Avete fatto un tour assieme negli Stati Uniti. Siete stati influenzati da loro?

In definitiva, mi piacciono. Sono dei nostri grandi amici e grandi musicisti. Ci sono poche metal band che spiccano dal normale straight-down-the-middle metal aggressivo. Loro hanno molte influenze differenti che mettono nel loro suono e lo aprezzo molto.

Conosco quelli che dicono noi siamo una band metal, ma individualmente e collettivamente, siamo influenzati da troppi tipi differenti di musica ed è difficile e frustrante per noi dire siamo solamente una metal band.

Fortunatamente i miei parenti suonavano molta musica in casa quando ero bambino e sono cresciuto ascoltando John Coltrane e Miles Davis che sono disconnessi dall’heavy metal.

Il vostro ultimo album Diamond Eyes è stato un vero successo. Sperate che il nuovo album lo seguirà in successo?

Abbiamo avuto un’esperienza di lavoro piacevole registrando Diamond Eyes e ci siamo riconcentrati in quel modo di lavorare. E’ stato un album molto immediato. L’abbiamo scritto tutti assieme in una piccola stanza. Ha veramente catturato il momento in quel tempo. Abbiamo preso lo stesso tipo di approccio per la scrittura di questo disco. Abbiamo messo da parte delle ore durante il giorno e ci siamo guardati in una stanza e abbiamo solamente suonato e ci siamo divertiti nel farlo. Per questa ragione io sento che abbiamo catturato un altro momento nel tempo. Una volta che sei compiaciuto finisce di essere interessante e divertente.

Il vostro batterista Abe Cunningham ha detto che sei cresciuto molto e sono più disciplinati i vostri approcci alla registrazione e al tour. Sei d’accordo?

Sicuramente. Essere più responsabile in generale nella vita è un’insegnamento. E’ triste che c’abbiamo messo così tanto per apprenderlo. Non ho cominciato veramente ad essere responsabile fino a sei o sette anni fa. Ho realizzato questo quando mi facevo del male da solo per la mia assenza di disciplina.

Hai detto di avere avuto il morale a terra dopo un periodo difficile nel mezzo degli anni 2000. A cosa lo attribuisci?

E’ solamente passato. La cosa principale è imparare ad apprezzare quello che facciamo. La musica è uno dei miei più grandi hobbies: crearla, ascoltarla  e ricercarla. Il fatto di essere capace di lavorare facendo musica è qualcosa che apprezzo molto. Un fatto che mi ha motivato molto, che è stato veramente molto triste, è stato quando Chi il bassista ha avuto il suo incidente. Ha fatto realizzare a tutti che è stato un piccolo momento, non sembrava più un problema. E’ solo musica, non è la cosa migliore, ma è un dono e lo apprezziamo. Ognuno di noi ha ragionato nella sua testa, e ci ha fatto avvicinare tra di noi. Abbiamo iniziato ad aprezzarla e ci è piaciuta di più.

E’ un fenomeno nell’hard rock che molte band hanno creato i loro più grandi successi dopo tragedie – AC/DC, Metallica, Mastodon e Avenged Sevenfold. Perchè è così?

Nessuno spera che accada. E’ solo la vita in generale. Molte persone affrontano cose brutte. Una volta che hai attraversato qualcosa, cresci e porti molte cose dentro di te. Puoi solamente girarle in qualcosa di positivo.

Pensi che ci sarà un momento nel quale Chi abbia la forza di riprendersi?

Certo, lo penso. E’ quello che ci fa andare avanti. Sono passati quattro anni dall’incidente. Lui è vivo, lui sta lottando, lui vuole farcela a passare questo momento. E’ accaduto prima in molti casi. Dobbiamo essere positivi e speranzosi. Ci aiuta ad andare avanti. Può esserci l’eventualità che non ce la faccia, ma la migliore cosa che possiamo fare è pensare in positivo al riguardo.

Pensi che a lui piaccia quello che state facendo ora?

Assolutamente. Alcuni dei migliori momenti della nostra vita li abbiamo passati assieme come amici facendo questa musica e lui è una parte molto grande di essa. Per la maggior parte della mia vita sono stato suo amico. Penso che apprezzi quello che noi stiamo facendo ora.