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Intervista a Chino: Scrittura delle canzoni, Palms, Crosses

Qualche giorno fa New Noise Magazine (link) ha pubblicato un’intervista esclusiva fatta al nostro Chino al riguardo della creazione della band Palms, di come differiscono i testi da quelli dei Deftones, e qualche accenno per quando uscirà il terzo EP dei Crosses.

Molto dettagliata, Chino ha parlato molto e spiegato molte cose nel dettaglio.

Qui sotto la traduzione, buona lettura!

New Noise Magazine

Prima che i Palms venissero annunciati, non ho letto molto su come vi siete uniti. Che cosa vi ha fatto incontrare e creare questo disco, monolito della musica ambient?

Loro stavano già creando il disco prima che io fossi coinvolto. Dopo lo scioglimento degli ISIS, Jeff Caxide, Aaron Harris e Bryant Clifford Meyern hanno continuato a lavorare insieme. Io e Aaron siamo amici da quando c’erano ancora gli ISIS, ovviamente io ero un loro grande fan. Non vive molto distante da casa mia, e ci siamo incrociati. Occasionalmente ci incontravamo una volta o due a settimana, e facevamo cose come escursionismo, o altre attività all’aperto. Durante le escursioni parlavamo di musica, e siamo diventati buoni amici, mi teneva informato su cosa faceva con la band, e quando hanno iniziato a scrivere della musica nuova la volevo ascoltare, essendo un fan della band che aveva prima.
Aaron HarrisUn paio di anni fa, eravamo in tour e lui ci ha raggiunto per darci una mano con la batteria. Aveva qualche pezzo delle canzoni che stavano facendo, e mi ha inviato via email i vari demo dei Palms. Durante un giorno di pausa, ero nella mia stanza d’albergo con un piccolo microfono, e ho fatto un demo tirando fuori qualche idea da mettere su una canzone che mi aveva mandato, che ha finito per chiamarsi “Mission Sunset” (Missione Tramonto). Erano delle idee molto grezze. Ho solo ascoltato la canzone e tirato fuori una melodia, gliel’ho spedita, e volevo vedere come poteva usarla. Lui mi ha risposto immediatamente dicendomi: “È una cosa spettacolare, vuoi fare una canzone o due con noi?” io ho detto “Certo”. Ed è finita per fare un disco intero, ma le canzoni erano molto lunghe, sapevamo che sarebbero state solo 5 o 6.
Ci ho dovuto pensare un po’ al riguardo perchè lavoro costantemente con i Deftones, o a uno degli altri progetti che ho, come mi piace fare. Ho accettato di farlo e loro hanno fatto tutta la musica principalmente senza di me. Quando avevano finito, me l’hanno inviata, ma per me era un periodo difficile perchè stavo facendo molte altre cose. Finchè non ho terminato il tour, intorno a Novembre, e ho avuto il tempo per andare avanti un po’ con le liriche da Aaron, a Hollywood. Ho cominciato ad andare da lui due volte a settimana, tracciare idee e cose simili. Mi sono preso due settimane di pausa per le festività, e all’inizio di quest’anno ho continuato a scrivere idee. Ci lavoravamo all’incirca 3 ore a giorno, e ci chiamavamo al telefono durante la giornata. L’abbiamo fatto fino ai mesi scorsi, è stato lento, ma alla fine ho completato le parti vocali.

Liricalmente, come differisce la scrittura dei testi dei Palms rispetto a quella dei Deftones?

Per me non differiscono di molto dopo tutto. Non scrivo mai i testi prima della musica. Non sono un poeta o qalcosa di simile. Non ho un libretto dove scrivo i testi. Ascolto la musica e scrivo quello che provo ascoltandola. All’inizio ci sono parole simili, ascoltando la musica, la melodia mi si crea nella mente, o ritmi e schemi vocali, e funziona tipo così. Partendo da qui ci costruisco sopra.
Ogni canzone ha la propria vibrazione, musicalmente disegna immagini in me e io descrivo quello che sto ascoltando. Non c’è nulla pre-concepito su quello che sto per scrivere, e funziona molto bene per tutti i progetti che ho. Non posso mai scrivere al riguardo di qualcosa e poi crearci la musica attorno. Mi piace il modo in cui faccio perchè è molto organico, penso sia la mia reazione pura di fronte alla musica che ascolto. Queste canzoni sono molto di sottofondo e cinematiche, hanno disegnato molte immagini di loro stesse. Sono un fan di molta musica strumentale, ed è molto strano cantarci perchè preferisco le versioni strumentali di un sacco di canzoni senza che nessuno ci detti sopra quello che dovrei provare. Non per le emozioni, ma sento che questi testi seguono la strada di quello che sta parlando la musica.
Copertina dell'album Self-Titled PalmsMolte volte, stai ascoltando l’opinione di una persona su come ci si deve sentire. Qualche volta è magnifico, qualche cantante cattura l’intensità della musica e la tira fuori molto bene. A me piace tenere aperto e vago il più possibile il testo, e nello stesso tempo cantare su come mi fa sentire ascoltare la canzone. Qualche canzone di Palms, come la canzone “Antarctic Handshake”, mi fa sentire molto frizzante, una canzone fredda, e l’energia di quella canzone la identifica. “Tropics” anche se non ha un’impronta di canzone tropicale, per me è molto rilassante e calda, quindi il testo ha luogo in quell’albiente.

È interessante quello che hai detto sui testi. Recentemente ci sono molte altre band, come Robin Staps degli The Ocean, che dicono che i testi possono prendere il sopravvento sulla musica. Stavano per fare un album strumentale fino a quando i fan si sono uniti nel chiedere di registrarci la voce sopra, così hanno rilasciato due versioni dello stesso album, uno strumentale e uno con il cantato.

È strano quello che io manifesto per la musica strumentale perchè il mio lavoro è cantare. Il mio primo side-project al di fuori dei Deftones è stato Team Sleep, e l’idea iniziale, non era un’idea vera e propria, era quella di fare solamente della musica di sottofondo e creare degli stati d’animo con questa musica tetra e minimale. Non pensavo ci fosse spazio per il cantato. Qualche volta sentivo qualcosa e nella mia testa facevo melodie che cantavo tra me e me.
Pensavo che la musica potesse sopravvivere di per sè senza il cantato. Fino ad allora avevamo fatto molti demo di cose che credevo fossero grandi senza che ci cantassi sopra. Ma ho preso molte critiche dall’etichetta perchè non volevano fare un disco senza il cantato, quindi è come se fossi stato forzato. Quando sei forzato a fare qualcosa, senti un naturale istinto al non volerlo fare. Molte di quelle canzoni uscirono perhè l’etichetta ha un piano su cosa vogliono che sia, come deve andare il mercato, quindi se era strumentale, non riusciva ad avere un certo audience.
Non ho dimenticato il fatto che le radio non vogliono passare pezzi da otto minuti strumentali. Penso che i ragazzi dei Palms avevano già considerato di fare un disco strumentale. Io sono stato coinvolto perchè sembrava essere una cosa molto organica, non c’è stato nulla messo da prsone esterne, o altri scopi. Siamo solamente dei tipi, quattro tipi, con chitarra, batteria, basso e voce, che si uniscono in una band. Quando ho aggiunto il cantato sulle canzoni, sentivo che erano fiorite in qualche modo. È stata una bella esperienza. Non è nulla di più di noi che ci troviamo per fare qualcosa di divertente.

Chino MorenoSono sicuro di parlare a nome di milioni di altre persone, ci sono tantissime band che hanno solamente una base vocale sulla musica. Tu, nel caso specifico, hai un cantato che è una parte fondamentale della band. La tua voce crea molti stati d’animo e strati sopra la musica. Non sto dicendo che sei l’unico al mondo, ci sono altri cantanti che fanno questo, ma sono veramente pochi e distanti tra loro.

Ti ringrazio per qusto. Una cosa che ho in testa è che molte persone hanno troppe aspettative al riguardo dei Palms. Quando hanno sentito che i Deftones e gli ISIS sono insieme per fare della musica, hanno cominciato ad aspettarsi questo. Prima che ascoltano questo album, hanno già quest’idea su come suonerà. Anche se penso che il suono sia bello, non è questo ciò che è venuto fuori. Ci sono degli elementi dei Deftones e alcuni degli ISIS, ma non suona come gli ISIS con Chino che ci canta sopra. Mi aspetto che ci sarà una barriera,  la gente va a pensare che è più pesante di quanto non sia realmente. Penso che ci siano momenti pesanti, ma non è un album aggressivo. È per lo più come un disco di atmosfera.

È un po’ pazzesco per me sentire che a queste persone non piaccia il disco. Quando ascolto qualche pezzo, posso capire i difetti che gli altri vedranno. I Palms, d’altra parte, non li hanno affatto. Penso sia molto accessibile ad un vasto pubblico di molti generi musicali.

Anticipo il contraccolpo, ma alla fine, non per dire che non mi interessa, ma non mi tocca. Ho fatto questo solo per divertimento, in nessun modo punto la mia intera carriera su qesto, non l’ho fatto per nessuno, solo per noi. Le persone certamente possono farsi qualsiasi tipo di opinione sul disco, ma io non faccio musica per dovere. La realtà è che non ho bisogno di fare cose del genere, ho molti soldi, e sono molto grato del successo con i Deftones e la musica che facciamo.
Foto di un demo di PalmsNon mi sento come se non posso mettere tutta la creatività che vorrei nei Deftones, non è questo caso, sono completamente immerso nel fare musica con i Deftones. Ho molto tempo dove non sto facendo niente. Invece di giocare ai videogame, cosa che non faccio, mi piace creare cose, costruire cose dal nulla. È un hobby per me, che posso condividere con i miei amici, ed è bello perchè Aaron è uno dei miei migliori amici. Gli altri ragazzi nella band sono comunque delle grandi persone, siamo diventati amici mentre abbiamo fatto l’album.

Pensi di fare un tour con i Palms?

Non penso. Penso faremmo qualche concerto perchè sarà divertente, ma non è nulla con cui possiamo fare un tour. Per prima cosa abbiamo solo sei canzoni, e non è una base per fare un tour mondiale. Ma sarebbe divertente fare uno o due concerti? Cazzo si che lo sarebbe. Penso a queste date, se ci sarà un’esigenza di farlo, le persone vogliono sentirlo, e noi non ci tiriamo indietro, io sarei sicuramente d’accordo nel farle.

Ci sono attualmente altre collaborazioni con cui stai lavorando? Personalmente, mi piacerebbe vedere le tue melodie con il nuovo cantante dei Dance Gavin Dance, Tilian Pearson.

Sono onesto, non ho mai saputo che fossero di Sacramento finchè non mi hanno raggiunto per fare una canzone con me. A quel tempo, stavo ancora vivendo a Los Angeles. Sono andato ad incontrarli, sono dei tipi simpatici. Questo è successo quando avevano il vecchio cantante Kurt Travis. Come ho detto prima, era per divertimento. Incontrare nuove persone e ascoltare come si approcciano alla musica è qualcosa che mi piace. Non solo per imparare cose nuove, ma è un’esperienza. Per la maggiore, se sei in mezzo a persone con talento e persone che apprezzi, uscirà qualcosa di grandioso.

Passando ai Crosses, quando pensi che sarà rilasciato il terzo EP?

CrossesPer quanto riguarda il terzo EP, è quasi tutto già registrato. Quando abbiamo registrato i primi due EP, li abbiamo fatti in un periodo di tempo vicino. Ci siamo messi a fare il terzo EP con quattro o cinque b-sides. Ero con Shaun e Chuck ieri e stavamo cercando di capire quando lo rilasceremo. Siamo molto probabilmente in procinto di rilasciare il terzo EP così com’è, perchè è una trilogia, e la bonus track probabilmente sarà rilasciata insieme all’album intero. Non sono del tutto sicuro quando lo rilasceremo. Il tempismo è importante, penso il prima possibile, penso alla fine di quest’anno, ma dobbiamo vedere quando ci possiamo riunire tutti quanti per deciderlo. Amo questo progetto perchè all’inizio, quando è cominciato, nessuno sapeva nulla fino all’uscita del primo EP. Mi piace perchè non sei per nulla sollecitato nel farlo.