Adrenaline
- Uscita
- 2 ottobre 1995
- Etichetta
- Maverick
- Brani
- 11
Adrenaline è il disco d'esordio dei Deftones, la band di Sacramento formata nel 1988 da Chino Moreno, Stephen Carpenter, Chi Cheng e Abe Cunningham. È il documento di un gruppo ancora a quattro elementi — Frank Delgado sarebbe stato accreditato come ospite sul disco successivo, Around the Fur, per poi diventare membro ufficiale nel 1999 — e conta soprattutto per quello che mette in circolo nel 1995: l'alternanza fra sussurro e urlo di Moreno e i riff ripetuti e massicci di Carpenter, cioè le due cose che la band avrebbe passato i decenni successivi a raffinare.
Come è nato
Il gruppo era arrivato alla Maverick, l'etichetta di Madonna, dopo anni di concerti e un demo, condividendo il palco con band come Korn e Coal Chamber e firmando dopo uno showcase di tre pezzi. Le registrazioni si sono tenute nel 1995 ai Bad Animals Studio di Seattle con Terry Date, produttore già noto in ambito metal e destinato a occuparsi anche dei tre album seguenti. Fa eccezione la traccia nascosta Fist, prodotta da Ross Robinson e incisa a parte ai Sound City di Van Nuys. Il mastering è di Ted Jensen ai Sterling Sound di New York. Sulla copertina: la band voleva la fotografia di una vera siringa da adrenalina, ma i legali dell'etichetta temevano che i minorenni potessero ordinarne per posta, e si arrivò al compromesso di un aspiratore nasale per bambini fotografato su fondo bianco.
Il suono
Rispetto a quello che verrà dopo, qui c'è meno atmosfera e più attrito. Le influenze shoegaze e new wave che diventeranno parte integrante del suono dei Deftones cominciano ad affiorare già da Around the Fur, mentre Adrenaline è la band nella sua versione più spoglia e brutale, musica costruita per l'impatto fisico nei locali piccoli. Recensendolo per Kerrang!, Paul Brannigan segnalava la chitarra nitida di Lifter e 7 Words, e descriveva Bored e Nosebleed come altrettanto dirette e rabbiose. In 7 Words Moreno mette in versi una rabbia adolescenziale verso le forze dell'ordine. Nella recensione retrospettiva per AllMusic, Daniel Gioffre ha scritto che i Deftones restano controllati anche nel caos e ha citato la batteria sorprendentemente sofisticata di Cunningham, pur lamentando una certa uniformità nelle melodie vocali sussurrate.
Come è andata
Non è stato un successo immediato. Né 7 Words né Bored, videoclip compresi, ottennero passaggi radiofonici: le oltre 220.000 copie vendute arrivarono da tour continui, passaparola e promozione via Internet. Il disco rimase 21 settimane nella classifica Heatseekers di Billboard, con un picco al numero 23. Nel 1996 la band aprì anche alcune date del tour di reunion dei Kiss, trovandosi per la prima volta davanti a un pubblico da palazzetto. Il riconoscimento è arrivato dopo: certificazione d'oro RIAA nel 1999 e di platino nel 2008, quasi tredici anni dopo l'uscita, oro ARIA in Australia nel 2001 e oro BPI nel Regno Unito nel 2006. Engine No. 9 è stata poi ripresa dai Korn e dai Suicide Silence.
Tracklist
- 1 Bored 4:06
- 2 Minus Blindfold 4:04
- 3 One Weak 4:28
- 4 Nosebleed 4:26
- 5 Lifter 4:43
- 6 Root 3:41
- 7 7 Words 3:43
- 8 Birthmark 4:18
- 9 Engine No. 9 3:25
- 10 Fireal 6:35
- 11 Fist 3:35