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Copertina di Around the Fur
album

Around the Fur

Uscita
28 ottobre 1997
Etichetta
Maverick
Brani
10

Around the Fur è il secondo album dei Deftones e il disco in cui la band di Sacramento smette di somigliare ai gruppi con cui veniva messa in fila. Chino Moreno ha raccontato a Revolver che, dopo il successo inatteso di Adrenaline, l'idea era proprio di differenziarsi «da tutti i loro pari» su quel disco. È il punto in cui il peso dei riff comincia a convivere con le atmosfere che poi diventeranno il marchio del gruppo.

Come è nato

Le registrazioni si svolsero fra aprile e giugno 1997 ai Studio Litho di Seattle, lo studio di proprietà di Stone Gossard dei Pearl Jam, che in quel periodo stavano lavorando a Yield e dovettero appoggiarsi altrove. I quattro affittarono un appartamento nella zona sud della città mentre scrivevano e incidevano, attingendo alle proprie tensioni interne e a vicende personali. Alla produzione c'erano Terry Date e la band stessa; Frank Delgado, non ancora membro ufficiale, comparve su alcuni brani come autore di suoni. Il gruppo aveva firmato un contratto che garantiva comunque un secondo album, a prescindere dall'andamento del debutto, e Abe Cunningham ha ricordato quelle sessioni come un periodo splendido.

Sopra tutto pesa un lutto: "Headup" nasce con Max Cavalera dei Soulfly come sfogo per la morte di Dana Wells, figliastro di Cavalera e amico di Moreno. Secondo il racconto di Cavalera, durante l'incisione delle voci i due erano seduti sul pavimento e la tensione fu tale che Moreno si spaccò il naso contro il microfono. Il titolo "MX" viene dal nome di Max, senza la "a".

Il suono

La distanza dal debutto si sente già in apertura: "My Own Summer (Shove It)" mette il riff franoso di Stephen Carpenter contro un cantato sussurrato e sfuggente, mentre "Be Quiet and Drive (Far Away)" lavora su tessiture pulsanti e "Dai the Flu" su un'impressionismo scuro. Su "Be Quiet and Drive (Far Away)" un attacco di chitarra vicino ai contemporanei si apre poi in qualcosa di più malinconico e stratificato; Sam Law su Kerrang! ha notato l'androginia voluta della voce di Moreno, in contrasto con l'aggressività diffusa nella scena, e Amy Sciarretto su Loudwire l'ha indicato come esempio precoce di quel modo di cantare e dell'uso delle dinamiche piano-forte.

Anche la copertina appartiene a quel contesto: la foto è di Rick Kosick, scattata durante una festa della band a Seattle, e Moreno ha detto di averla detestata, per come li faceva apparire agli occhi delle rispettive mogli.

Come è andata

Il disco entrò in classifica al numero 29 di Billboard 200 nel novembre 1997 e non salì mai più in alto. Fu certificato oro dalla RIAA nel 1999 e platino nel 2011. La sua durata nel tempo è forse il dato più eloquente: le sue 52 settimane in classifica sono distribuite su quasi tre decenni. Nel 2025 Moreno lo ha definito il suo album preferito, ricordando che fu scritto e registrato in un unico posto e molto in fretta.

Tracklist

  1. 1 My Own Summer (Shove It) 3:35
  2. 2 Lhabia 4:11
  3. 3 Mascara 3:45
  4. 4 Around the Fur 3:31
  5. 5 Rickets 2:42
  6. 6 Be Quiet and Drive (Far Away) 5:08
  7. 7 Lotion 3:57
  8. 8 Dai the Flu 4:36
  9. 9 Headup 5:12
  10. 10 MX / Bong Hit / Damone 37:18

dall'archivio