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Copertina di Deftones
album

Deftones

Uscita
19 maggio 2003
Etichetta
Maverick
Brani
11

Deftones è il quarto album della band di Sacramento, quello arrivato dopo White Pony e con il compito ingrato di seguirlo. È un disco cupo, registrato in un periodo difficile per il gruppo, e per anni è rimasto quello di cui si discuteva di più: amato da una parte dei fan, liquidato da altri.

Come è nato

Alla produzione, insieme alla band, torna Terry Date, che aveva seguito il gruppo fin dagli esordi: dopo aver curato il debutto Adrenaline (1995), Around the Fur (1997) e White Pony (2000), questo resterà il suo ultimo lavoro con i Deftones fino a Ohms. La formazione è quella stabile di allora: Chino Moreno, Stephen Carpenter, Chi Cheng, Abe Cunningham e Frank Delgado.

Sul clima di quel momento Moreno è stato esplicito più volte. In una rassegna del proprio catalogo pubblicata nel 2020 ha detto di essere stato "un po' fuori di testa, con le droghe o altro", e ha aggiunto che alcune cose di quel disco non gli è comodo riascoltarle. Lo stesso concetto è tornato in un'intervista a NME: "il disco omonimo è stato un periodo davvero buio", ha raccontato parlando del confronto con la scrittura di Ohms. C'è anche un dettaglio meno drammatico: Moreno voleva intitolarlo Lovers, ma Carpenter bocciò l'idea; finite le alternative e con la scadenza addosso, il disco rimase senza titolo proprio.

Il suono

È il disco in cui la componente più ruvida e quella più melodica dei Deftones stanno una accanto all'altra senza mediazioni. Hexagram apre con uno dei pezzi più violenti mai incisi dal gruppo; When Girls Telephone Boys e Deathblow stanno agli estremi opposti di quella stessa tensione. Nel mezzo Minerva, il primo singolo, è la fotografia della direzione più eterea: AllMusic la descrive come un brano che pesca dallo shoegaze di Ride e My Bloody Valentine oltre che dal rock alternativo anni Novanta di Smashing Pumpkins, Hum e Failure. Consequence l'ha inserita fra i venti brani migliori della band, definendola un pezzo pesante e stratificato debitore degli Smashing Pumpkins di Siamese Dream e degli Hum. Lucky You, quasi interamente costruita sull'elettronica di Delgado, e la conclusiva Moana chiudono il ventaglio dall'altra parte.

Come è andata

Le vendite non ressero il confronto con White Pony, pur restando buono il riscontro critico. Minerva fu il singolo con più fortuna: numero 9 nella Modern Rock Tracks di Billboard, 16 nella Mainstream Rock e 15 nella classifica britannica, mentre Hexagram si fermò al 68 nel Regno Unito. Nel frattempo la band si trovò ad aprire il Summer Sanitarium Tour dei Metallica, un tour che Moreno ha poi ammesso di non aver voluto fare — e sulla copertina di Revolver dell'epoca finì a prendere le distanze dalla scena nu metal.

Col tempo la valutazione si è spostata: c'è chi si chiede oggi perché all'uscita abbia raccolto recensioni tanto contrastanti. Resta il disco dove i Deftones scelgono la melodia e la violenza insieme, senza provare a farle stare d'accordo.

Tracklist

  1. 1 Hexagram 4:10
  2. 2 Needles and Pins 3:23
  3. 3 Minerva 4:17
  4. 4 Good Morning Beautiful 3:28
  5. 5 Deathblow 5:28
  6. 6 When Girls Telephone Boys 4:36
  7. 7 Battle‐Axe 5:01
  8. 8 Lucky You 4:10
  9. 9 Bloody Cape 3:37
  10. 10 Anniversary of an Uninteresting Event 3:57
  11. 11 Moana 5:02

dall'archivio